Logopedista per adulti: perché non ti serve solo da bambino
Logopedista per adulti. Che il logopedista non si occupi solo di parole, ormai lo sapete: ve ne avevo parlato in questo articolo sulla terapia miofunzionale, se ve lo siete perso vi consiglio di recuperarlo. Oggi voglio fare un passo oltre. Anzi, un salto.
Perché c’è un secondo mito da sfatare, e forse è ancora più radicato del primo: il logopedista non si occupa solo di bambini. Esiste, eccome, un logopedista per adulti, e serve molto più spesso di quanto si pensi.
Non solo bambini
Ogni volta che dico che faccio la logopedista, la domanda successiva è quasi automatica:
“Ah, quindi ti occupi di bambini?”
La risposta è sì. Ma non solo!
E lo sguardo che segue, quando lo dico, è sempre lo stesso: un misto tra stupore e scetticismo. Perché molti adulti pensano che alcune difficoltà si presentino solo nei bambini e che, se non vengono corrette durante lo sviluppo, restino lì per sempre. Come un souvenir da cui non ci si separa più.
Qualche esempio? La R moscia. O la famosa zeppola di Jovanotti.
È vero: uno schema motorio presente da più tempo è più difficile da modificare. Ma difficile non vuol dire impossibile!
Il cervello non ha una data di scadenza, e nemmeno il logopedista per adulti
Dopo un anno di studi in neuroscienze, sono ancora più convinta della magnificenza del nostro sistema nervoso: rimane plastico a ogni età, anche in condizioni di patologia.
Il cervello continua a imparare, riorganizzarsi, correggersi.
Quindi sì: si può fare riabilitazione logopedica anche da adulti.
E in quali ambiti lavora un logopedista per adulti? Spoiler: non solo parole!

Disturbi della voce: non solo cantanti e attori
Uno degli ambiti in cui il logopedista adulti interviene più spesso riguarda i disturbi della voce: noduli corali, disfonie, affaticamento vocale.
Chi sono i “professionisti della voce”? Non solo cantanti e attori, come si potrebbe pensare. Sono anche preti, avvocati, insegnanti, impiegati di banca. Chiunque usi la voce, e i muscoli collegati, in modo intenso e prolungato.
Un esempio su tutti: mia sorella lavora in banca e passa gran parte della giornata al telefono. Risultato? Se perde la voce, non può lavorare. Anche questo si chiama essere un professionista della voce. Imparare a prendersene cura non è un vezzo: è parte integrante della longevità lavorativa.
Mmusicisti a fiato: un allenamento invisibile
Trombettisti, sassofonisti, flautisti. Chiunque suoni uno strumento a fiato usa in modo intensivo i muscoli del viso, e con il tempo può accumulare tensioni e squilibri muscolari. Anche qui il logopedista può essere un alleato prezioso. (Presto un articolo dedicato solo a voi, musicisti: siete avvisati.)
Articolazione temporo-mandibolare (ATM): la grande sconosciuta
Parliamo di un’articolazione complessa quanto il ginocchio, forse di più: l’articolazione temporo-mandibolare, o ATM.
Deve durarci fino alla fine dei nostri giorni, perché la usiamo per parlare, masticare, deglutire ed esprimere le nostre emozioni. E secondo alcuni studi, è collegata anche alla postura del collo, delle spalle e persino del bacino e del pavimento pelvico.
Un ingranaggio piccolo, con conseguenze importanti. E anche qui, il logopedista ha un ruolo nella valutazione e nel trattamento.
Chirurgia ortognatica e maxillo-facciale: il ruolo del logopedista
Chi si sottopone a chirurgia ortognatica spesso ha bisogno, prima e dopo l’intervento, di un percorso riabilitativo logopedico per modificare la muscolatura e stabilizzarne il funzionamento. Anche qui, il logopedista entra in gioco, in equipe con chirurgo maxillo-facciale e ortodontista.
Logopedia estetica e longevità del sistema stomatognatico
Si parla sempre più spesso di longevità non solo come estetica, ma come funzione. Ed è qui che nasce la logopedia estetica, una delle aree più nuove e ancora poco conosciute della nostra professione.
Quando si interviene con trattamenti estetici, come il botox, è importante considerare anche come reagiscono i muscoli del sistema stomatognatico. Perché la bellezza, quando è davvero tale, non dimentica mai di essere anche funzione.
Il logopedista per adulti e Disfagia
A volte possono presentarsi difficoltà nella sicurezza della deglutizione, per ragioni molto diverse tra loro. In questi casi si parla di disfagia, e il logopedista ha un ruolo centrale nella valutazione e nella gestione di questa difficoltà, spesso in equipe con foniatra, neurologo e otorinolaringoiatra.
Quindi, non solo bambini. Non solo parole.
Il filo conduttore è sempre lo stesso: muscoli, funzioni, equilibrio. E questi non vanno in pensione quando si diventa adulti.
Se lavori con la voce, suoni uno strumento a fiato, hai un dolore alla mandibola che ti accompagna da anni, o semplicemente sei curioso di capire come il tuo corpo comunica anche quando non parla: forse è arrivato il momento di guardare al logopedista per adulti con occhi diversi.
Non solo bambini. Non solo parole.
Domande frequenti sul logopedista per adulti
- Il logopedista serve solo ai bambini? No. Il logopedista lavora a ogni età: si occupa di voce, deglutizione, articolazione temporo-mandibolare, riabilitazione post-chirurgica e molto altro anche negli adulti.
- A che età si può iniziare un percorso logopedico da adulti? Non esiste un limite di età. Il sistema nervoso resta plastico per tutta la vita, quindi è possibile intraprendere un percorso logopedico anche in età adulta o avanzata.
- Quando è utile rivolgersi a un logopedista da adulti? In presenza di disturbi della voce (disfonie, noduli), difficoltà di deglutizione (disfagia), problemi all’articolazione temporo-mandibolare, prima o dopo una chirurgia ortognatica.
- Un difetto di pronuncia rimasto dall’infanzia si può ancora correggere da adulti? Sì. Schemi motori presenti da più tempo, come la erre moscia, sono più radicati e quindi richiedono più lavoro, ma restano modificabili anche in età adulta.

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