Il frenulo linguale: cos’è e perché può influire sul benessere del tuo bambino
Oggi voglio parlarvi di un argomento che spesso passa inosservato, ma può avere un grande impatto sullo sviluppo: il frenulo linguale.
Cos’è il frenulo linguale?
Il frenulo è una sottile striscia di tessuto che collega la lingua al pavimento della bocca. In condizioni normali, è elastico e permette alla lingua di muoversi liberamente. Ma quando è troppo corto, spesso o fibroso, può limitare questi movimenti e creare una serie di difficoltà: si parla in questo caso di “frenulo linguale corto” o di “frenulo linguale alterato”.
Nel neonato: segnali da non sottovalutare
Nel neonato, un frenulo linguale corto può rendere difficile la suzione durante l’allattamento.
Ecco alcuni segnali che potresti osservare:
- Difficoltà ad attaccarsi al seno
- Suzione rumorosa o poco efficace
- Capezzoli dolenti o ragadi nella mamma
- Scarsa crescita del peso
- Coliche o agitazione dopo la poppata
Attenzione però: non sempre il problema è “solo” il frenulo! È importante non semplificare e affidarsi ad una valutazione multidisciplinare approfondita.

Nel bambino: quando la lingua influisce sul linguaggio (e non solo)
Crescendo, un frenulo linguale corto può interferire con altre funzioni fondamentali:
- Linguaggio: difficoltà a pronunciare suoni come “L”, “R”, “T”, “S”
- Deglutizione: movimenti compensatori, spinta della lingua in avanti contri i denti
- Respirazione orale: la lingua resta bassa e questo non stimola la crescita orizzontale del palato (che è il tetto della bocca, ma anche il pavimento del naso)
- Masticazione: movimenti asimmetrici, preferenza per cibi morbidi
Anche la postura e l’equilibrio muscolare del volto possono essere influenzati!
Nell’adulto: non è mai troppo tardi per accorgersene
Anche da adulti, il frenulo può portare disagi:
- Tensione muscolare a collo, spalle o mandibola
- Dolori cervicali o mal di testa frequenti
- Disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM)
- Roncopatia o apnee notturne
- Difficoltà a mantenere una lingua in posizione corretta sul palato
Spesso si arriva a una diagnosi solo dopo anni di “compensazioni” muscolari.
Chi sono i professionisti coinvolti?
La valutazione e il trattamento richiedono un lavoro di squadra:
- Ostetrica e/o Logopedista neonatale: per eventuali difficoltà nell’allattamento
- Dentista o ortodontista: per eventuali alterazioni dell’arcata dentaria o dell’equilibrio orale
- Otorino o chirurgo maxillo-facciale: se si valutazione strutturale o un eventuale intervento di frenulectomia
- Logopedista: per la valutazione funzionale e il percorso riabilitativo
Il ruolo della logopedia: anche prima!
Il trattamento logopedico non è solo utile dopo un eventuale intervento (frenulotomia), ma spesso è fondamentale prima per:
- preparare i muscoli orofacciali
- ridurre le compensazioni
- ottimizzare la funzionalità della lingua
E ovviamente anche dopo, per stabilizzare i risultati e riprogrammare i movimenti corretti. Ogni percorso è personalizzato e tiene conto dell’età, delle abitudini orali e delle esigenze individuali.
Un frenulo corto non è solo una “lingua che non si alza”. È un elemento che può influenzare la qualità della vita, la relazione con il cibo, la voce, la respirazione. Un intervento precoce può fare una grande differenza nel lungo periodo.

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