New Year in New York: 3 Lezioni dalla Grande Mela per la Vita e la Logopedia
Ebbene sì: ho festeggiato la fine del 2024 e l’inizio del 2025 nella Grande Mela!
È stato un viaggio incredibile in cui ho avuto l’opportunità di immergermi per due settimane nella cultura americana. Un viaggio di piacere, ma che mi ha anche portato a riflessioni utili per la clinica e lo studio.
Oggi vi racconto 3 considerazioni che ho voluto mettere in valigia dopo aver visitato questa straordinaria metropoli.
Guardati attorno!
Grand Central Terminal, New York
I newyorkesi sono cordiali e trasmettono positività. Nella loro costante frenesia trovano il tempo per dirti qualcosa di carino, sempre. Ho incontrato ragazze che, mentre correvano verso la metro, facevano complimenti per le scarpe o per l’acconciatura ad un’altra ragazza. Erano complimenti sinceri e fatti con leggerezza (non superficialità).
Nella corsa quotidiana a completare gli impegni presi, è importante guardarsi attorno: per trovare stimoli, per capire cosa possiamo migliorare, per valorizzarci, per cercare di trovare nuove ispirazioni senza sminuire ciò che già abbiamo.
E se qualcosa non ci convince al 100%? Gli americani direbbero:
“Take what you like and leave the rest” – prendi ciò che ti piace e lascia andare il resto.
Credici!
Si dice che New York sia la città che non dorme mai. È sempre attiva. Personalmente, non credo che questo aspetto sia necessariamente positivo, ma ciò che mi ha colpito di più è l’energia che trasmette.
Le persone camminano veloce e corrono (tanto). Non riuscivo a definire questa energia finché, una volta seduta nella Biblioteca Pubblica, ho cominciato a osservare i passanti. Sì, camminavano velocissimi, ma sembravano tutti avere una meta precisa e lo sguardo sempre alto. Superavano gli ostacoli senza esitazioni.
E lì mi è venuta in mente una parola: grinta! Gli americani hanno grinta, e lo fanno perché credono fortemente nel loro valore.
Mi sono chiesta: “E io? Quanto ci credo davvero?”
Sogna!
Gli americani amano sognare. Amano progettare. E lo fanno in grande stile.
Due persone possono avere progetti completamente differenti per lo stesso desiderio o sogno; oppure possono avere lo stesso progetto, ma per ambizioni differenti.
È fondamentale capire qual è la propria ambizione personale e professionale.
C’è chi sogna di aprire uno studio logopedico e chi, invece, di firmare un contratto a tempo indeterminato.
C’è chi sogna di fare solo clinica e chi vorrebbe fare solo docenza.
C’è chi vuole mantenere le collaborazioni con più studi e chi vuole un contratto in una azienda privata.

Ogni sogno è unico e insindacabile.
Trovare la propria strada, ciò che ci fa stare bene e sereni con tutto ciò che siamo, è fondamentale per un benessere a 360°, per noi e per i nostri pazienti.

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