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Diario Miofunzionale, Mio-FormAzione, Senza categoria

Il peso (e la leggerezza) della formazione in Logopedia

formazione in logopedia

La formazione in Logopedia e la crescita come professionista rappresentano delle sfide e oggi ti racconto di quando un materasso matrimoniale mi ha insegnato perchè non smetto di studiare.

Una scena da film (quasi comico)

Immagina un mercoledì mattina.
Io, in tuta, con una coda disordinata, che provo a caricare da sola un materasso matrimoniale sottovuoto in macchina. Tutto calcolato: piegato, aspirato, perfettamente arrotolato. Ero super orgogliosa della mia idea geniale (mettere il materasso sotto vuoto), del piano funzionante (l’aspirapolvere lo aveva ridotto in dimensioni del 50%) e de miei muscoli (lo avevo trasportato lungo le scale da sola). Insomma, in materasso sottovuoto pronto per essere inserito in macchina: ormai il grosso era fatto.
E poi…PFFFF!
Il sacco si buca. Il materasso inizia a gonfiarsi velocemente, come una creatura viva e decide che no, non entrerà mai nel bagagliaio. Mi sbrigo a inserirlo in macchina e chiudo la portiera.

La mia reazione?

Sorpresa: “ma come era quasi fatta!”;

Rabbia: “perché non poteva essere tutto perfetto?”

Sconforto: “mi ero impegnata tanto!”

poi mi sono fermata e…. sono scoppiata  a ridere.

E lì, tra una risata e un tentativo di mettere lo scotch a quel gigante ribelle, mi rendo conto che quella scena è una metafora perfetta del mio percorso professionale. A volte credi di aver “sottovuotato” tutto ciò che sai, di avere ordine, metodo, controllo.Poi arriva qualcosa — un’idea, una scoperta, una nuova passione — e boom: ti gonfia il cervello di curiosità, non puoi  più ignorarlo. E ti costringe a ricominciare a metterti in discussione, a fare spazio, a crescere.

Il peso della formazione in Logopedia

La crescita professionale pesa, eccome!

Richiede tempo, fatica, investimento economico e mentale.

Ma se impari a “portare” quel peso con consapevolezza, diventa allenamento, non solo una fatica.
Negli anni ho capito che non si tratta solo di aggiungere nozioni, ma di sviluppare uno sguardo nuovo su ciò che già sai.
E proprio questo desiderio di vedere diversamente mi ha portato alla mia nuova avventura.

formazione in logopedia

Una nuova sfida di formazione: il Master in Cognitive Science

Da settembre ho iniziato un nuovo capitolo: il Master in Cognitive Science all’Università di Trento.
Un percorso che mette insieme psicologia, linguistica, le neuro-scienze e l’intelligenza artificiale — mondi che rappresentano il passato, il presente e il futuro della logopedia.

Perché la motricità orofacciale non riguarda solo muscoli e funzioni: riguarda il loro rapporto con la mente, le abitudini che li modellano, le emozioni che li influenzano.
Volevo capire come il cervello costruisce quei pattern che poi ritroviamo in un atto deglutitorio o nella funzione masticatoria.
Volevo dare fondamenta neuroscientifiche a ciò che in terapia, ogni giorno, sento e vedo.

E, lo ammetto, volevo anche ricordarmi cosa si prova a tornare “studentessa”, con gli occhi pieni di curiosità e il cervello in fermento.

Quando mente e corpo si incontrano (anche nella formazione in logopedia)

Credo profondamente che la logopedia del futuro sarà sempre più integrata, consapevole e interdisciplinare.
Non basta “correggere” una funzione: serve comprendere cosa la genera, da dove nasce, quali connessioni invisibili la sostengono o la ostacolano.

Studiare le scienze cognitive, per me, significa imparare a guardare la persona nella sua interezza — cervello, muscoli e neuroni.
Ed è questa prospettiva che vorrei portare ogni giorno nel mio lavoro, nelle sedute, nei percorsi e nei contenuti che condivido. Non a caso la mia pagina ig si chiama Neuroni e zenzero: quanti puntini si stanno unendo?!

Il bello di portare pesi che fanno crescere

Quel materasso, alla fine, ce l’ho fatta a caricarlo e trasportarlo.
Non era perfetto, ma ci è entrato!
E mentre chiudevo il portellone, ho pensato:

Forse crescere è proprio questo: imparare a portare pesi che valgono la fatica

Perché dietro ogni investimento — economico, emotivo, formativo — c’è un messaggio chiaro: non voglio smettere di imparare.
E questo, in fondo,

è il modo più autentico che conosco per prendermi cura di chi si affida a me.

A volte bisogna fare spazio, a volte bisogna prendere le distanze, a volte bisogna vivere nel vuoto per poter comprendere ciò per cui vale veramente mettersi in fila

Questo porta a consolidare le radici più autentiche ma anche a vivere la leggerezza della novità anche se significa lasciare andare qualche amata tazza.

Se vuoi accompagnarmi…

Nelle prossime settimane condividerò questo mio nuovo e denso percorso formativo con voi.
Se vuoi restare aggiornata/o, iscriviti alla mia newsletter — e, se non l’hai ancora fatto, dai un’occhiata al mio Blog: qui condividerò tutto, dalla clinica alla formazione ai consigli per pazienti e famiglie.

Alla prossima avventura!

1 Novembre 2025
Tags: crescita professionale, formazione, formazione continua, Logopedia
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