Canto e logopedia miofunzionale
Oggi parliamo di un legame importante: canto e logopedia miofunzionale. Un legame sottovalutato ma molto importante.
Canto e Logopedia: una lunga storia!
Quando ho terminato la laurea triennale, ho avuto l’opportunità di partire per la Spagna grazie a una borsa Erasmus+ per tirocinio. Ho trascorso quattro mesi intensi al Centro de Foniatría y Logopedia Borragán, diretto dal Prof. Borragán, uno dei massimi esperti nei disturbi della voce cantata.
In quella che potremmo definire la “Disneyland della voce”, mi sono trovata immersa in un ambiente multidisciplinare dove si univano clinica, chirurgia e riabilitazione vocale. Qui ho scoperto il metodo PROEL, un approccio che lavora sulla voce parlata, cantata e attoriale, con un’attenzione particolare all’elasticità, all’equilibrio e alla sensorialità del sistema vocale.
È proprio lì che mi sono innamorata della motricità orofacciale: ho capito quanto i muscoli del volto, della bocca e della lingua siano fondamentali per la qualità della voce e per il benessere di chi la usa per professione o per arte. In altre parole: senza un buon controllo miofunzionale, la tecnica vocale da sola non basta. Andiamo ad approfondire meglio il legame tra canto e logopedia miofunzionale.
Per la logopedia canta e conta anche il naso
Per chi canta, avere vie aeree libere è il primo passo per una buona produzione vocale. Il naso non è solo il canale che fa passare l’aria: è una cassa di risonanza naturale. Respirare correttamente dal naso aiuta a:
- filtrare, umidificare e riscaldare l’aria prima che raggiunga le corde vocali e i polmoni;
- migliorare la gestione del fiato, fondamentale durante le performance più intense.
Anche la bocca svolge un ruolo fondamentale nella risonanza. I movimenti di lingua, labbra e mandibola modellano il suono e valorizzano le vibrazioni delle corde vocali. Se questi muscoli tesi, poco funzionali e scoordinati tra loro, la voce perde volume e proiezione.
I cantanti articolano meglio, per risuonare meglio
Nel canto e nella logopedia, la coordinazione tra i diversi distretti orofacciali è fondamentale. In particolare:
- la lingua regola l’articolazione, oltre ad influire sulla risonanza;
- il velo del palato controlla il passaggio dell’aria tra naso e bocca, influenzando il timbro;
- le labbra partecipano alla risonanza e alla definizione dei suoni.
Questi elementi non lavorano in modo isolato: si muovono in sinergia. Quando sono allenati e ben controllati, la voce risulta più fluida, potente ed espressiva.
Tensioni orofacciali e DTM: un rischio sottovalutato per i cantanti
Le tensioni muscolari nella zona del volto e della mandibola non sono solo fonte di fastidio, ma possono diventare un problema serio per la voce.
I disturbi temporo-mandibolari (DTM) possono limitare l’apertura della bocca, compromettere la corretta articolazione e alterare la risonanza. Alcuni sintomi frequenti sono:
- affaticamento vocale precoce;
- difficoltà nel parlare o nel cantare in estensione;
- dolore alla mascella o senso di blocco.
Per un cantante, tutto questo può significare una minore resa vocale e, nei casi peggiori, un aumento del rischio di lesioni alle corde vocali.
Canto e logopedia: il volto che canta (e si stanca)
Nel canto – specialmente in alcuni stili espressivi come il musical – anche i muscoli mimici del volto vengono intensamente coinvolti.
Questi muscoli, che usiamo per esprimere emozioni, sostengono anche la voce. Se non sono adeguatamente allenati, possono causare tensioni, affaticamento e cali di qualità nella performance. Allenare anche il volto significa quindi proteggere la voce e migliorare l’espressività scenica.

Il logopedista miofunzionale: un alleato per chi usa la voce
La voce non è solo “gola” e corde vocali. È un sistema complesso, fatto di muscoli, postura, respirazione e percezione sensoriale.
Ecco perché, accanto all’insegnante di canto, può essere molto utile affiancare anche un logopedista con anche competenze miofunzionali, in grado di lavorare su:
- la motricità orofacciale, per migliorare coordinazione e controllo muscolare;
- la respirazione nasale, per ottimizzare le performance respiratorie;
- la prevenzione e riabilitazione dei disturbi temporo-mandibolari;
- il supporto alla tecnica vocale, migliorando risonanza, articolazione e resistenza vocale.
Non si tratta di “correggere” il canto, ma di potenziarlo e proteggerlo nel tempo, prevenendo affaticamento e infortuni. La mia esperienza in Spagna mi ha insegnato che una voce potente nasce da una struttura in equilibrio dinamico. Prendersi cura della muscolatura orofacciale non è un dettaglio, ma una scelta professionale.
Per cantare meglio, sì, anche tu puoi… miofunzionare meglio!







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