ESLA 2024 a Bruges
Lo scorso autunno, io e la mia collega Giulia Fullin abbiamo partecipato alla conferenza ESLA 2024 a Bruges. Non conoscevo nè l’ESLA nè avevo mai visitato la città di Bruges. Oggi vi racconto la nostra esperienza!
Perchè abbiamo scelto l’ESLA 2024
La conferenza ESLA – European Speech and Language Association – è un punto d’incontro per logopedisti di tutta Europa. Un’occasione per confrontarsi, imparare e soprattutto per capire davvero dove siamo oggi come professionisti e dove potremmo arrivare in futuro.
Da circa un anno io e Giulia stavamo lavorando sul territorio friulano per promuovere un progetto di prevenzione dei disturbi del linguaggio e delle funzioni orali, “Logopedia in Gioco”. Nonostante fossimo soddisfatte del riscontro sul territorio, avevamo bisogno di spunti nuovi e di confrontarci con altri professionisti che avessero una visione più internazionale. Per questo motivo, Giulia, che conosceva l’associazione ESLA, ha pensato di proporre il nostro progetto alla commissione ESLA. Dopo aver proposto un poster che riassumesse il nostro lavoro, siamo state accettate. Presi i biglietti aerei, siamo partite per la città di Bruges.
L’organizzazione? Una nota dolente dell’ESLA 2024
Parto subito con la sincerità: l’organizzazione non è stata il massimo! Ci sono stati momenti in cui avrei voluto poter vivere quell’esperienza in modo più fluido, più coordinato e con più attenzione verso i singoli relatori e progetti. Ma, nonostante tutto, ho colto il lato positivo: ogni imprevisto è diventato un’occasione per fare rete, per osservare da vicino il panorama logopedico europeo e per scoprire le tante, troppe, sfide ancora aperte.


Un panorama ricco di opportunità… e di lavoro da fare
Quel che mi ha colpito di più è stata la consapevolezza che la logopedia – soprattutto per quanto riguarda la prevenzione nei primi anni di vita e la collaborazione con altre figure professionali – ha ancora molta strada da fare! Ci sono molte ricerche e progetti interessanti, ma la strada verso un’efficace prevenzione dei disturbi del linguaggio e delle funzioni orali in età pediatrica è lunga e piena di ostacoli.
Ma non è un motivo per scoraggiarsi. Ho visto una forte voglia di mettersi in gioco, di sperimentare, di innovare. Ho incontrato colleghe e colleghi provenienti da tutta Europa che non si limitano a osservare il problema: vogliono fare la differenza, vogliono contribuire con la ricerca scientifica e con la pratica clinica a migliorare la qualità di vita delle persone e delle loro famiglie.
Il valore del confronto e della condivisione
Viaggiare con Giulia è stato per me molto più che una semplice esperienza professionale: è stata una fonte di ispirazione continua. Confrontarsi, condividere idee, scambiarsi punti di vista è fondamentale per crescere, sia come cliniche sia come persone. Il nostro progetto? È solo all’inizio, lo sappiamo bene.
Ci vorranno tempo, energie, passione e dedizione per farlo renderlo davvero efficace. Ma abbiamo visto con i nostri occhi quanto entusiasmo c’è in chi, come noi, crede che la prevenzione sia la chiave per un futuro migliore.
Bruges: un’incantevole cornice ricca di sfumature culturali
Una città da fiaba, con i suoi canali, le stradine di ciottoli e un’atmosfera che ti avvolge con un profondo profumo di cioccolato. Una città che ti fa sentire bene, sembra di essere all’interno di un mondo fatato, con influenze francesi, olandesi e tedesche. Passeggiare tra i suoi canali dopo una giornata intensa di conferenze è stato un momento di respiro e di riflessione. Se state visitando il Belgio è sicuramente una meta da non sottovalutare! Una città da assaporare (letteralmente): abbiamo apprezzato sia le colazioni dolci e sia i brunch e le merende salate. Da non perdere: le pain quotidien!



In conclusione
L’ESLA 2024 è stata una tappa fondamentale per guardare al futuro della logopedia con occhi più consapevoli delle difficoltà ma pronti a metterci tutta la nostra forza per una visione più globale e completa della logopedia.







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