Strumenti del mestiere: calibro in logopedia
Negli anni ho condiviso sulla mia pagina instagram la rubrica “Strumenti del mestiere”, con l’obiettivo di raccontare a studenti, neo-colleghi e colleghi quali siano gli strumenti più utilizzati nel mio “mestiere” di logopedista miofunzionale. Oggi vi parlerò dell’uso del calibro in logopedia.
Dalla rubrica “Strumenti del mestiere”
Voglio sottolineare che la parola mestiere fa riferimento ad una professione pratica. Infatti,
non è sufficiente sapere a cosa serve per sapere utilizzare uno strumento.
Con i video che ho condiviso, non avevo l’obiettivo di insegnare l’utilizzo di questi strumenti, bensì la mia intenzione era di informare sull’esistenza dello strumento e della sua possibilità di utilizzo nella pratica.
Tuttavia, per imparare ad usare uno strumento occorre osservare qualcuno di esperto utilizzarlo, ascoltare la spiegazione pratica di un collega che sia disposto ad insegnarci l’utilizzo e poi praticare tanto!
Non tutti gli strumenti vanno bene per tutti i pazienti
E vi dirò di più, non tutti gli strumenti vanno bene per tutti i logopedisti!
Per anni io non ho utilizzato alcuni strumenti molto utilizzati da altri colleghi. E ancora oggi non ne uso alcuni che conosco bene. Infatti, ci sono materiali che non sento affini alla mia pratica clinica o che non ritengo essenziali, per ora. Li conosco, so a cosa possono essere utili, ma non usandoli quotidianamente, non li so usare.
Con questa introduzione voglio sottolineare che
ogni logopedista ha la sua cassetta degli attrezzi
e ogni logopedista impara, con l’esperienza, quali sono i suoi strumenti essenziali. E per questo ho deciso di scrivere anche qui sui Blog la rubrica “Strumenti de mestiere”.
Il calibro in logopedia
Oggi voglio parlarvi di uno strumento che spesso viene temuto dai neo-colleghi: il calibro!
Come si usa? Per cosa si usa? Quali calibri esistono? Mi serve davvero?
Secondo me, sì! Quel piccolo attrezzo che sembra uscito da una cassetta degli attrezzi di un geometra, in mani esperte, può dire moltissimo sulla funzione orofacciale. Che tu sia uno studente all’inizio del percorso o un professionista rodato, secondo la mia opinione, il calibro merita un posto stabile nel tuo kit clinico. Perché? Scopriamolo insieme!

Cos’è (esattamente) il calibro?
Il calibro è uno strumento di misurazione che ci permette di rilevare in modo approssimativo ma funzionale diverse distanze lineari del volto, elementi dell’occlusione dentale e — forse il suo uso più conosciuto — la lunghezza dei freni intraorali, in particolare il frenulo linguale. Che sia manuale o digitale, è utile in tantissimi contesti di valutazione e monitoraggio, soprattutto nella terapia miofunzionale e nella motricità orofacciale.
Calibro in logopedia: manuale o digitale?
Entrambi hanno vantaggi e svantaggi. Vediamoli nel dettaglio:
➤ Calibro manuale
- Economico, facilmente reperibile.
- Richiede una buona manualità e occhio clinico allenato.
- Nessuna batteria, quindi non si scarica (magari proprio durante la valutazione di un bimbo un po’ oppositivo- storie di vita vera!).
➤ Calibro digitale
- Il dato compare direttamente sullo schermo quindi c’è una lettura immediata.
- Funzione “reset” dello zero e valutare anche dati negativi.
- Lo puoi trovare su portali come Giocotherapy (dove ho preso il mio!).
Quando lo usiamo il calibro in logopedia?
Uno degli usi più comuni è la misurazione del frenulo linguale, ad esempio durante una valutazione pre-intervento o nel follow-up post-chirurgico.
Ma il calibro può essere impiegato anche per valutare la simmetria facciale e delle distanze facciali e per misurazioni dell’abbassamento e della lateralità mandibolare, come nei casi DTM.
E tu, lo usi il calibro nella tua pratica logopedica?
Nella mia pratica, è diventato uno strumento strategico, lo uso in maniera mirata su casi clinici specifici.
Tu che tipo di calibro utilizzi? Manuale o digitale? Oppure stai ancora valutando se inserirlo tra gli strumenti del tuo studio Scrivimelo nei commenti!
Hai già iniziato a usare il calibro, ma hai ancora dubbi clinici?
Se hai preso le misure ma ti senti incerta o incerto sull’interpretazione o sull’inquadramento del caso, puoi prenotare una supervisione clinica . Insieme potremo chiarire i tuoi dubbi, confrontarci su situazioni specifiche e osservare i tuoi pazienti da nuove prospettive, per arricchire la tua pratica clinica in modo consapevole e mirato.
Al prossimo strumento!







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