Dalla bocca al naso (al cervello): La respirazione come effetto domino sul tuo bambino!
Uno degli aspetti che spesso i genitori sottovalutano è la respirazione. Infatti, una frase che amo ripetere è: “Se respirare ci distingue come esseri viventi, il come respiriamo definisce come viviamo”.
Quando parliamo di respirazione, raramente riflettiamo su quanto il modo in cui respiriamo possa influenzare la nostra salute. Eppure, respirare attraverso il naso o attraverso la bocca ha un impatto profondo non solo sulle funzioni orali (deglutizione, masticazione e articolazione dei suoni), ma anche sulle funzioni cognitive. Vediamo insieme perché!
A cosa serve il naso?
Il naso è il nostro filtro naturale dell’aria. Contiene dei peli, chiamati vibrisse, che permettono di pulire, riscaldare e umidificare l’aria prima che arrivi ai polmoni. Inoltre, la respirazione nasale consente un buon apporto di ossigeno al cervello, che è impegnato in compiti fondamentali come parlare, scrivere, leggere e muovere il corpo.
Tutte queste attività richiedono attenzione e memoria, funzioni che dipendono da un corretto apporto di ossigeno.
Mantenere una buona respirazione nasale, sia di giorno che di notte, è quindi fondamentale. Durante il sonno, infatti, il cervello va in “pausa” e recupera da tutte le attività svolte nel corso della giornata. Una buona respirazione nasale favorisce anche un sonno di qualità, che è essenziale per il benessere generale.
E quando il naso non funziona?
Se il naso non è libero (pervio), la bocca è costretta a prendere il suo posto. Di conseguenza, le labbra si aprono e la lingua rimane in basso. Una lingua posizionata in basso tende a spingere sui denti e sulle gengive, compromettendo l’allineamento dentale. Inoltre, la bocca, che ha la funzione di parlare e mangiare, si ritrova a fare troppe cose contemporaneamente. Questo può portare a difficoltà nell’articolare correttamente alcuni suoni e problemi nel coordinare la masticazione.
Insomma, se l’aria passa dal naso, si innesca un circolo virtuoso: la lingua rimarrà in posizione corretta sul palato, aiutando l’espansione delle arcate dentali e creando più spazio per i denti. Le labbra si manterranno chiuse, e ci sarà una buona gestione della saliva e della masticazione.
Inoltre, il cervello riceverà più ossigeno, migliorando la capacità di concentrarsi durante il giorno e favorendo un riposo migliore durante la notte. Gli odori e i sapori verranno percepiti in modo più preciso, migliorando l’esperienza del cibo, anche quello meno saporito o dolce.

Se invece l’aria passa dalla bocca, il circolo diventa vizioso: la lingua rimarrà in basso, non stimolando l’espansione del palato e provocando un disallineamento dei denti. Inoltre, i polmoni riceveranno aria più sporca e meno umida, aumentando il rischio di raffreddori e infezioni respiratorie. Il cervello riceverà meno ossigeno, compromettendo la sua performance durante il giorno e la qualità del riposo notturno.
Inoltre, una bocca aperta non solo perde più saliva, ma è anche più esposta a batteri e infezioni delle gengive e dei denti.
Infine, un naso ostruito limita la percezione degli odori e dei sapori, facendo sembrare i cibi più naturali meno gustosi e favorendo il consumo di cibi più salati e dolci, spesso meno sani.
Pensa a come un piccolo passo, dalla bocca al naso, possa cambiare l’intera salute del tuo bambino.
E il tuo bambino come respira? Vuoi sapere se respira dalla bocca? Leggi questo articolo.







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