Wrapped 2025 da logopedista: preferiti, riflessioni e … credere!
Il 2024 è stato un anno che ha fatto rumore. Il tirocinio in Brasile, l’ESLA in Belgio, il viaggio a New York: un anno con il passaporto in una mano e lo zaino nell’altra, un anno pieno di movimento, stimoli continui e incontri che mi hanno arricchita. Tutto intorno a me sembrava in fermento e molto veloce. Eppure non me la sentivo più di seguire quel ritmo e ho deciso di cambiare e capire in che cosa credere.
La parola che ha guidato il mio 2025: credere
Per questo, quando è arrivato il 2025 avevo bisogno di qualcosa di diverso. Di uno spazio più silenzioso, ma denso di significato, in cui le scelte non fossero dettate dall’urgenza e dalla “paura di non esserci/non farne parte”, ma dalla profondità e dalla responsabilità professionale. Per guidarmi in questo percorso, ho scelto una parola:
“BeLive.” Credici!
Credere in me stessa, nei miei sogni, nei miei progetti, nella capacità di aiutare gli altri a migliorarsi. Questa parola mi ha accompagnata per tutto l’anno, come un filo rosso che unisce ogni decisione, ogni passo, ogni progetto, ogni scelta professionale.
Dalla rincorsa alla pausa: credere nella ri-organizzazione
Lavorando molto nella clinica e come libera professionista, mi sono spesso sentita “sempre indietro”, sempre alla rincorsa. Per molto tempo ho detto sì a tutto, e quei sì mi hanno fatto crescere. Ma con il tempo ho imparato una cosa fondamentale per la pratica logopedica (e non solo): non è la quantità di strumenti a fare la differenza, ma il modo in cui vengono integrati in un pensiero clinico solido.
A gennaio 2025 mi sono presa una lunga pausa per metabolizzare e riflettere. Ho sentito il bisogno di fermarmi, di chiarire le priorità e capire dove investire le mie energie. Nell’arco dell’anno, ho lavorato molto per costruire una solidità interna e professionale, a partire dall’organizzazione.
Ho rimesso mano al mio modo di lavorare, dentro e fuori dalla stanza di terapia. Ho iniziato a considerare gli strumenti del mestiere non come semplici “materiali”, ma come estensioni del pensiero clinico. Ogni scelta organizzativa aveva un obiettivo preciso: ridurre il rumore, aumentare la chiarezza, rendere ogni seduta più leggibile, per me e per chi accompagno. Quando l’organizzazione funziona, il pensiero clinico fluisce meglio. Togliere, invece di aggiungere. Avrei voluto che qualcuno me lo dicesse prima: i risultati si vedono, eccome!
Oggi condivido questo approccio anche con voi nei percorsi di supervisione. La struttura e la chiarezza sono strumenti potenti: aiutano a lavorare meglio, a ottenere risultati più efficaci e a godere di ogni passo del percorso clinico.
Credere nella divulgazione e nella qualità dei contenuti
Il 2025 è stato l’anno in cui ho deciso di smettere di abitare spazi digitali “in prestito” e costruirne uno mio. L’apertura del sito web, del blog e della newsletter non è stata un’operazione di visibilità, ma un atto di responsabilità professionale.
Ho sentito il bisogno di creare uno spazio che potesse contenere complessità, che parlasse sia a voi, famiglie, sia a voi, professionisti, senza semplificazioni forzate. Scrivere, spiegare, collegare, approfondire: per me la divulgazione scientifica in logopedia non è mai un contenuto accessorio. È parte integrante del lavoro clinico, il modo in cui restituisco senso a ciò che studio, osservo e sperimento, assumendomi la responsabilità di ciò che condivido. Uno spazio estremamente pensato nei minimi dettagli, nella forma e nel contenuto e che, per me, rappresenta un progetto in evoluzione .
Il blog e la newsletter sono il nostro spazio intimo, in cui possiamo crescere insieme. Ogni contenuto che pubblico è un modo per ringraziarvi di essere qui, di leggere, di ascoltarmi, di far parte di questa community. Il fatto che la newsletter conti ormai quasi 850 iscritti è per me motivo di gioia e di stimolo a fare sempre meglio insieme a voi!
Credere nella consapevolezza del genitore: RespirAzione!
Ho creduto anche nel concetto di informazione consapevole del genitore. Così è nato “RespirAzione!”, ebook sulla respirazione, un progetto stratificato, ragionato e pensato per essere realmente utile. L’obiettivo era chiaro: guidare il genitore a comprendere che non deve diventare terapista, ma può riconoscere segnali importanti che possono cambiare la qualità della vita del proprio bambino.
L’ebook mostra anche quanto sia importante il ruolo del logopedista nella respirazione, soprattutto se inserito in una rete di professionisti consapevoli. Uno strumento a cui ho voluto dare chiarezza e applicabilità, nella forma e nel contenuto; un ponte tra teoria e pratica, tra studio e quotidianità clinica.
È pensato per aiutare i genitori a diventare consapevoli del perché, quando e a chi rivolgersi.
L’ho scritto pensando anche a noi terapisti che spesso ci ritroviamo davanti a “troppi” obiettivi terapeutici, e, a volte, alcuni di questi possono diventare abitudini da condividere con il genitore.
Credere nella crescita e nella formazione: Cognitive Science
Sempre nel 2025 ho creduto nella mia capacità di cambiare vita e investire profondamente sulla mia formazione. Ho iniziato il master in Cognitive Science, una sfida che ha richiesto tempo, energia e molta umiltà. Tornare a studiare in modo strutturato, da una prospettiva nuova, è stato un promemoria potente: più si cresce professionalmente, più è necessario affinare il modo di pensare.
E nonostante questa pausa e questo rallentamento è stato un anno meravigliosamente trasformativo. Sicuramente ho passato meno ore sui libri rispetto ad altri momenti della mia formazione, ma moltissime ore davanti al computer a organizzare, collegare e dare forma a ciò che avevo costruito negli anni precedenti. Meno visibile agli occhi di altri, ma decisivo per me. E ne sono davvero grata.

I miei Preferiti Logopedici 2025 (wrapped edition)
Per chi ama andare dritto al punto, ecco una fotografia schematica del mio 2025 professionale.
Materiali & organizzazione clinica
- Scatoline colorate – per organizzare materiale cartaceo e strumenti clinici in modo visivo ed efficace;
- Dibattito – gioco utile e molto versatile dalla riabilitazione della disartia nell’adulto alla terapia dell’articolazione verbale negli squilibri muscolari oro-facciali;
- Template per diari clinici – fondamentali per chiarezza sugli obiettivi, pianificazione e gestione del carico lavorativo ed energetico (ne parlo in questo articolo del Blog);
- Buste con anelli – pratiche per appunti, cartelle cliniche e materiali cartacei.
Organizzazione & tech
- Memoria esterna – per studio e materiali clinici, base di chiarezza e serenità nell’avere tutto salvato!
- NotebookLM – per me è stata l’intelligenza artificiale più utile per lo studio: creare schemi, mappe concettuali, riassunti ma anche trascrizioni audio e flashcard per il ripasso.
Risorse web di riferimento
- Toothpillow – divulgazione sulla salute orale con approccio multidisciplinare e riferimenti scientifici.
Esperienze Professionali e Formative
- Sito Web, con Blog e Newsletter – un progetto nato in primavera, impegnativo ma gratificante. Da settembre avete ricevuto spunti, riflessioni e materiali pratici per la clinica ogni settimana.
- E-commerce e E-book – una sfida professionale di semplificazione e rigore, con grafica e attività interattive curate (e apertura di un e-commerce: una gran sfida!).
- Master in Cognitive Science – tre traslochi e un trasferimento stabile in Trentino, una nuova quotidianità e la possibilità di approfondire le neuroscienze applicate alla logopedia.
Una pausa come parte del processo: la parola del 2026?
Se guardo indietro, il 2025 è stato l’anno in cui ho smesso di accumulare e ho iniziato a selezionare ciò che conta davvero.
Meno cose, ma con più profondità. Questo tipo di lavoro fa meno rumore, ma cambia la qualità di tutto il resto.
Per questo ora mi prendo una pausa. Non come interruzione, ma come parte del processo. Mi allontano per qualche settimana da Instagram e dal blog per continuare a lavorare in profondità.
Ritornerò con nuove parole, nuovi progetti e nuove connessioni da condividere con voi.
E allora la domanda rimane:
quale sarà la parola del 2026?
Quale parola guiderà i nuovi progetti, le nuove idee e le nuove sfide? Lo scopriremo insieme.
Vi auguro un buon fine 2025 e buon inizio dell’anno nuovo!
Ci vediamo nel 2026







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