Back to Work: organizzare lo studio e la formazione continua in logopedia
Settembre è il mese del “back to school” e “back to work”. Per noi logopedisti, data la formazione continua in logopedia, è anche il mese del “back to study”. Per questo motivo, settembre è uno dei miei mesi preferiti: io amo studiare! Mi piace tutto ciò che riguarda la cartoleria, la cancelleria e, sì, è vero, amo passare il mio tempo sui libri. Sì, lo so, sono un po’ strana.
Lo ammetto: amo studiare, ma…
Ammetto però che con la pratica clinica, i pazienti, le relazioni, le fatture, le chiamate dei professionisti, la gestione della formazione continua in logopedia è diventata sempre più complessa.
Nei primi anni di lavoro ero molto confusa e pensavo che continuare a studiare tanto mi avrebbe aiutata. In parte è stato così: non lo nego. Però mi sono sentita sopraffatta!
Continuavo a frequentare corsi, webinar, podcast, libri: tutto sembrava fondamentale e urgente. E questo si rifletteva anche nelle terapie. Più mi aggiornavo, più mi sentivo confusa e incapace di applicare davvero ciò che imparavo nella mia pratica clinica.
Se anche tu provi questa sensazione, sappi che è normale! Assolutamente normale! E lo sento dire anche nelle neo-colleghe che seguo in supervisione:
“Vorrei fare di più ma poi non so cosa sia più importante, e mi scoraggio”
Però, negli anni ho imparato alcuni metodi per gestire meglio questa sensazione. Con il giusto approccio mentale e pratico, si può gestire meglio anche l’organizzazione dello studio e della formazione continua in logopedia.
1. Respira: non puoi fare tutto (e subito)
Lo so, lo ripeto spesso nei miei contenuti. Ma credimi: per me è un allenamento costante, quotidiano. Sono una persona molto creativa e ogni giorno mi vengono in mente 5 corsi di formazione che vorrei frequentare, 10 attività che voglio creare da quei corsi e 20 progetti da sviluppare.
Ad ogni nuova proposta formativa, la tentazione è iscriversi subito per paura di perdere “l’occasione della vita”. Ma la verità è che accumulare informazioni, idee e progetti senza poi essere in grado di realizzarli, e soprattutto applicarli, diventa inutile e avvilente.
Il mio consiglio:
- Scegli 1 corso per argomento, massimo 3 argomenti all’anno.
- Seleziona argomenti che siano:
- Richiesti dal mercato o utili per il tuo lavoro (es. disfagia).
- Appassionanti per te, anche se non immediatamente “spendibili” (es. motricità orofacciale).
2. Metti tutto a budget: tempo, energia e denaro
Ricordo che un giorno una collega fisioterapista mi disse: “Io spendo 3.000 euro l’anno in formazione.” A me sembrava una cifra irrealistica e altissima, ma poi mi sono chiesta:
ma tu quantifichi la tua formazione?
E non parlo solo di soldi…
Ogni corso richiede risorse economiche, ma anche tempo ed energia. Pianificare realisticamente ci aiuta a dare valore al nostro curriculum. È un modo per renderci consapevoli dell’investimento che stiamo facendo su noi stessi.
Per questo ti consiglio di valutare:
- Durata delle lezioni e materiale extra.
- Tempo per rileggere appunti e integrare la teoria nella pratica clinica.
- Possibili costi aggiuntivi (spostamenti, giornate perse in studio).
Il mio consiglio: stabilisci un budget complessivo di soldi, tempo ed energia e rispetta questi limiti: così la formazione resta sostenibile e gratificante.

3. Mettilo in agenda: la formazione in logopedia è lavoro
Io dedico una mezza giornata allo studio e un’ora al giorno alla lettura di argomenti inerenti alla logopedia. Ma questo ritorna sul concetto che “a me piace”.
Se per te non è così, puoi pensare che se consideri la formazione come parte del tuo lavoro, allora merita la stessa attenzione. Blocca un giorno e una fascia oraria non negoziabile dedicata allo studio.
Suggerimenti pratici:
- Inizia con 1-2 ore a settimana.
- Sfrutta i periodi dell’anno con meno pazienti (dicembre, agosto) per aumentare le ore di studio.
4. Lentamente ma con costanza
Tra Netflix e rileggere gli appunti, è facile cedere alla comodità. Però… altra frase che amo e odio: la costanza batte la quantità. Studiare poco ma regolarmente porta più risultati che provare a “divorare” tutto in una volta.
Stabilisci una serata dedicata agli appunti di un corso. Potrebbe essere anche una serata un po’ romanticizzata: ti prepari una tisana calda nella tua tazza preferita, accendi la candela profumata e inizi a sistemare gli appunti e rivedere alcuni aspetti poco chiari. Non sottovalutare il potere della giusta tazza di tisana sul tuo studio e la tua formazione in logopedia!
5. Confrontarsi fa crescere, anche nella formazione in logopedia
Studiare da soli funziona per alcuni. Per esempio, io appartengo al gruppo dei logopedisti che prediligono lo studio solitario. Io preferisco studiare in solitudine. Ma confrontarsi con colleghi può accelerare l’apprendimento. Potresti:
- Trovare un partner per discutere il corso dopo le lezioni.
- Creare un gruppo WhatsApp o Telegram per condividere dubbi e appunti.
6. Non solo corsi: libri, podcast ed eventi gratuiti
La formazione continua non si limita ai corsi a pagamento:
- Libri e articoli scientifici
- Podcast specializzati
- Webinar ed eventi gratuiti
Sfrutta i momenti “vuoti” della giornata (viaggi in macchina, pulizie, pause di lavoro) per ascoltare podcast e aggiornarti senza stress. Io lo faccio mentre faccio una passeggiata alla sera.
La formazione continua in logopedia è un investimento: economico, di tempo e di energia. Pochi ma buoni: scegli con cura i tuoi corsi, pianifica lo studio e applica la teoria nella pratica. Non serve sapere tutto subito, serve sapere bene ciò che impari.
Fammi sapere la tua esperienza qui nei commenti. E se vuoi ricevere materiali per l’organizzazione dello studio e altri suggerimenti pratici per la formazione continua in logopedia, iscriviti alla newsletter!







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