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Parla come mangia: consigli per genitori, Pillole per Mio-funzionare

Perché l’orecchio si tappa in montagna? Tuba di Eustachio e logopedia

tuba di eustachio

Tuba di Eustachio e logopedia. A fine giugno ho passato dei giorni bellissimi in montagna. Non lo avrei mai detto: io sono decisamente una “tipa da spiaggia e mare”. Ma da quando mi sono trasferita in Trentino non avevo dato alla montagna molte occasioni per ricredermi, e questa volta mi sono lasciata guidare tra i sentieri tra Veneto e Trentino. È andato tutto sorprendentemente bene: fresco al mattino, temporali pomeridiani, gambe stanche e la soddisfazione della vetta. L’unica pecca? Le mie orecchie. Appena salgo di quota si tappano, e a volte fanno anche un po’ male.

Se succede anche a te, o a tuo figlio, in aereo o in montagna, oggi voglio parlarti proprio di questo. La colpevole è lei: la tuba di Eustachio. E no, non riguarda solo i bambini. Vediamo a cosa serve davvero, perché a volte “si tappa” e cosa significa, in concreto, riabilitazione tubarica.

A cosa serve la tuba di Eustachio?

Immaginate l’orecchio medio come una piccola stanza, e su una delle pareti una finestra sigillata da un tessuto sottilissimo: il timpano. Perché quella “tenda” vibri bene e vi faccia sentire in modoaccurato, l’aria dentro la stanza deve avere la stessa pressione dell’aria fuori. Se le due pressioni sono diverse, il timpano cambia forma — e si inia a percepire una sensazione di  “tappamento”.

La tuba di Eustachio è il canale che fa da valvola di sfogo tra questa stanza e il mondo esterno. Normalmente resta chiusa; si apre solo per pochi istanti — quando deglutite, sbadigliate, masticate — lasciando passare un piccolo soffio d’aria che pareggia le pressioni. Il timpano torna alla sua tensione normale, come la pelle di un tamburo che ritrova il suo suono.

Sembra un meccanismo complesso, eppure è un lavoro che il corpo fa in automatico:

decine di volte al giorno, senza che ce ne accorgiamo!

Ce ne accorgiamo solo quando la pressione esterna cambia più in fretta di quanto la tuba riesca a compensare. Qualche esempio? In aereo, durante una immersione oppure salendo in montagna ad alta quota — proprio come durante le mie vacanze. È lì che il sistema, di solito silenzioso, si fa sentire. O meglio: ci fa sentire di meno!

La tuba di Eustachio può ricordare, per immagine, un tubo che regola una pressione. La metafora aiuta a capire il meccanismo generale, ma:

la tuba non è affatto un condotto passivo: è una struttura che si apre grazie all’attivazione coordinata di diversi muscoli.

Ma andiamo con ordine.

Tuba di Eustachio: non è “solo un tubo tra naso e orecchio”

Ora che sappiamo a cosa serve, guardiamo l’anatomia. La tuba di Eustachio è collegata all’orecchio medio e alla rinofaringe (la parte più alta della “gola”, la parete dietro al naso che si collega poi alla bocca).

La tuba non è un condotto vuoto: la tuba è rivestita da una mucosa simile a quella nasale,

capace di produrre e trasportare muco, ed è collegata a due piccoli muscoli

Il tensore del velo palatino e l’elevatore del velo palatino — che si trovano nel palato molle. Quando questi muscoli si contraggono durante la deglutizione, “tirano” la parete della tuba e la aprono per una frazione di secondo.

Capite quindi perché la tuba non è isolabile dal resto del distretto oro-facciale:

è anatomicamente e funzionalmente collegata sia al naso sia alla bocca.

Ciò che succede in quella zona — eccesso di muco, infiammazione, tensioni o squilibri muscolari — può ripercuotersi sulla sua capacità di aprirsi, e chiudersi, bene.

tuba di eustachio

Quando la tuba di Eustachio non funziona correttamente: la disfunzione tubarica

Gli specialisti la chiamano disfunzione tubarica: una condizione in cui la tuba non riesce a regolare adeguatamente la pressione dell’orecchio medio, e che in alcuni casi può arrivare a compromettere l’udito.

I sintomi più frequenti sono probabilmente quelli che vi sono già venuti in mente:

  • sensazione di orecchio pieno o tappato;
  • ovattamento;
  • a volte, autofonia (sentire la propria voce “rimbombare”);
  • scrosci o piccoli scricchiolii durante la deglutizione;
  • in alcuni casi, una lieve riduzione dell’udito.

Si distinguono forme acute (sotto i tre mesi), spesso dopo un raffreddore o un episodio allergico, dalle forme croniche.

Perchè accade?

Ci possono essere diversi motivi i: un’ostruzione oppure un problema muscolare sono i motivi più comuni.

È vero che la disfunzione tubarica è più frequente nei bambini?

Sì, è vero per motivi anatomici: nei più piccoli la tuba è più corta, più orizzontale e più stretta, quindi si ostruisce con più facilità.

Ma ATTENzIONE:

non è affatto un problema esclusivamente pediatrico!

Quindi se siete adulti e vi capita spesso, anche in contesti di quotidianità, non siete i soli: è un disturbo reale, riconosciuto, e merita la stessa attenzione che gli riserviamo in età pediatrica.

Perché aereo e montagna la fanno “sentire”

In discesa e in atterraggio, quando la pressione esterna aumenta di nuovo, che il sistema fatica di più: la tuba deve aprirsi attivamente per far entrare aria e ripristinare l’equilibrio. Se lo fa con ritardo, il timpano viene lievemente “risucchiato” verso l’interno, dando quella sensazione fastidiosa di pressione.

In montagna il meccanismo è lo stesso, solo più graduale: la variazione di quota comporta variazioni di pressione atmosferica a cui l’orecchio deve adattarsi, gradualmente.

Va detto che il tempo dell’adattamento della tuba di eustachio cambia da persona a persona: c’è chi riequilibra la pressione con grande rapidità e chi, invece, fa più fatica.

A queste persone si consiglia spesso di sbadigliare, deglutire o praticare la manovra di Valsalva.

Ma funziona sempre?

La risposta onesta è: dipende! (scusate, la mia solita risposta)

Deglutire o masticare durante queste fasi viene consigliato così spesso perché, in teoria, questi gesti attivano i muscoli che aprono la tuba. Ma se quei muscoli sono poco allenati o poco coordinati, deglutire potrebbe non bastare a farli lavorare in modo davvero efficace.

È anche per questo motivo che si parla di riabilitazione tubarica: non solo strategie di compensazione occasionale, come la manovra di Valsalva, ma — quando indicato dallo specialista — anche un lavoro più mirato sulla coordinazione di questi muscoli, perché possano rispondere in modo più rapido e funzionale, non solo in alta quota.

Logopedia e riabilitazione tubarica

Come abbiamo visto parlando di anatomia, l’apertura della tuba dipende da un comando muscolare che si attiva soprattutto durante la deglutizione: è il momento in cui il tensore del velo palatino si contrae e “stira” le pareti della tuba di Eustachio.

La letteratura riporta che è soprattutto la frequenza della deglutizione — insieme ai movimenti della lingua e della mandibola — a facilitare l’apertura e la chiusura della tuba. Anche la masticazione ha quindi un ruolo importante!

sempre in questo stesso sistema muscolare: non è un caso che durante un volo si consigli spesso di masticare un chewing-gum. Va però precisato che

masticare  e masticare in modo efficiente sono due cose diverse

ed è su questo secondo aspetto che una valutazione delle funzioni orali può fare la differenza.

Si tratta di un sistema funzionale interconnesso — bocca, lingua, mandibola e tuba condividono in parte gli stessi muscoli. Attenzione però: non sto dicendo che una deglutizione e una masticazione disfunzionale causino una disfunzione della tuba di eustachio! Non si tratta di un rapporto di causa-effetto. Una persona può avere una deglutizione disfunzionale e una tuba perfettamente funzionante, e viceversa.

Ciò che la fisiologia ci dice è che:

allenare bene questi muscoli può contribuire a un funzionamento più efficiente del sistema nel suo complesso

non che lo garantisca o che lo “curi”.

Riabilitazione tubarica: cosa significa davvero

Quindi esiste un modo per prepararsi a un volo o a una gita in montagna, o per gestire una disfunzione tubarica quando è già presente? La risposta è sì.

Tra gli strumenti più noti ci sono le tecniche di autoinsufflazione, come i dispositivi tipo Otovent, che vanno sempre e solo usati su indicazione e prescrizione dello specialista ORL: un utilizzo scorretto può danneggiare il timpano. Accanto a queste, in un percorso di riabilitazione tubarica possono trovare spazio esercizi neuro-muscolari mirati ad attivare e coordinare lingua, palato e muscoli orofacciali coinvolti nella deglutizione.

Prima di tutto, però, è fondamentale una cosa: la sensazione di orecchio tappato può avere cause molto diverse tra loro — dal semplice tappo di cerume a un’otite, da una disfunzione tubarica vera e propria a un problema legato al rinofaringe. Per questo

una valutazione otorinolaringoiatrica è sempre il primo passo indispensabile

spesso accompagnata da un esame audio-impedenzometrico che misura oggettivamente la funzionalità della tuba.

In questo percorso, quando la valutazione medica lo indica, la logopedia miofunzionale può avere un ruolo di supporto: favorire una buona respirazione nasale e stimolare la coordinazione dei muscoli orofacciali coinvolti nella deglutizione può contribuire a un miglior funzionamento del distretto naso-bocca-tuba di eustachio nel suo complesso.

Non è però corretto — né onesto — presentare la logopedia come una “cura” della disfunzione tubarica: è una risorsa che si inserisce, quando appropriato, in un percorso di valutazione e trattamento condiviso con lo specialista ORL, mai come sostituto di esso.

In sintesi: Tuba di Eustachio e Logopedia

La prossima volta che le orecchie vi si tappano in aereo o su un tornante di montagna, saprete che dietro quella sensazione c’è un piccolo-grande sistema muscolare che lavora silenziosamente ogni giorno — non solo in vacanza. Ed è un sistema che si può conoscere e, quando serve, allenare.

Se capita spesso, se dura, o se è accompagnato da dolore, la cosa più utile che potete fare non è cercare “l’esercizio giusto” su YouTube, ma parlarne con chi può davvero valutare cosa succede nella vostra tuba di Eustachio.

FAQ:

  1. Perché le orecchie si tappano in volo? Perché la pressione cambia rapidamente e la tuba di Eustachio ha meno tempo per riequilibrare la pressione dell’orecchio medio: in quel lasso di tempo si avverte ovattamento o, talvolta, un lieve dolore.
  2. Perché le orecchie si tappano di più in atterraggio che in decollo? Perché in discesa la pressione esterna aumenta rapidamente e la tuba deve aprirsi attivamente per far entrare aria: se lo fa con ritardo, il timpano viene lievemente risucchiato verso l’interno.
  3. La disfunzione tubarica riguarda solo i bambini? No. È più frequente nell’infanzia per motivi anatomici, ma colpisce stabilmente anche gli adulti, con milioni di visite mediche l’anno legate a questa condizione.
  4. Respirare dalla bocca causa la disfunzione tubarica? Non è dimostrato un rapporto causa-effetto diretto. Esiste una plausibilità fisiologica e alcune associazioni cliniche, soprattutto in presenza di ostruzione nasale, ma non un automatismo.
  5. Cosa significa esattamente “riabilitazione tubarica”? Indica un percorso — sempre indicato dallo specialista ORL — che può comprendere tecniche di autoinsufflazione prescritte e, quando indicato, un lavoro logopedico sulla coordinazione dei muscoli coinvolti nell’apertura della tuba.
  6. Quando è il caso di rivolgersi a uno specialista per l’orecchio tappato? Se la sensazione è frequente, persistente, dolorosa o non si risolve con deglutizione e sbadigli, è opportuno consultare un otorinolaringoiatra per un esame specifico.
9 Agosto 2026
Tags: Deglutizione Disfunzionale, disfunzione tubarica, masticazione, orecchie, riabilitazione tubarica, tuba di eustachio
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